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‘O Tamburiell

Lo strumento è costituito da una corona di legno sulla quale è tesa una membrana di pelle. Nel telaio sono presenti delle fessure in cui sono applicati dei cimbalini (sonaglietti), che ad ogni percussione arricchiscono il suono col loro tintinnare. Per questo motivo il tamburello è stato chiamato cembalo da Boccaccio.

Il tamburello può essere suonato "intuitivamente" semplicemente battendolo con la mano o scuotendolo per muovere i cimbalini, ma nel corso del tempo sono state sviluppate delle tecniche per ovviare a diversi inconvenienti derivati da un uso improprio.

‘O Triccheballacche

‘O triccheballacche è formato da tre aste di legno, poste parallelamente tra loro, alle cui estremità vi sono altrettanti cilindri di legno che formano tre martelletti.

L’estremità di questi bastoni di legno sono fissate, prima, ad una base, a cui si aggiunge un telaio, posto più in alto, che permette ai due martelletti esterni di avere un’escursione “regolata”.

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A pomp e verderamm' che tamburrell...

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Strumento ‘o Triccheballacche

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Strumento ‘o Scetavajasse

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Strumento ‘e Tamburell

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Strumento ‘o Putipù

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Strumento ‘o Campanacc

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Strumento ‘o Triccheballacche e ‘o Putipù

‘O Scetavajasse

‘O Scetavajasse è uno strumento formato da due bastoncini di legno di cui uno dentellato, più lungo, a cui sono agganciati dei piattini di latta; l’altro è più piccolo e liscio.

Lo sfregamento dei due legni produce lo scampanio ritmato dei piatti. Il nome così particolare deriva da “sceta” che in dialetto partenopeo significa “sveglia” e “vajasse” che può essere tradotto come “domestica”, o come “donna sguaiata o volgare” ovvero come “donna di facili costumi”.

‘O Putipù

Infine, ‘o Putipù è uno strumento composto da una membrana in pelle animale o in tela grossa, una canna di bambù e da una camera di risonanza che può essere realizzata in legno, latta o terracotta.

Il suono viene prodotto sfregando la mano lungo la canna tenuta premuta contro la membrana.

Immaginiamo il festoso corteo, formato da coloro che suonano questi tipici strumenti, per i vicoli e i quartieri: è una ventata di allegria, tra maschere e risa, i bambini corrono intorno battendo le mani. È un preludio di Primavera!