Il Ratto del gagliardetto non è altro che un passaggio di testimone: per ogni quadriglia il vecchio maestro consegna la bacchetta al nuovo, o meglio è il nuovo a “rubare” la bacchetta al vecchio. Ciascuna quadriglia (sei in tutto) parte dalla propria sede, procede verso la casa del vecchio maestro, dove l’ aspetta un piccolo banchetto, e poi si dirige verso il palco.
Il tutto però è arricchito dalla presenza della banda musicale che, guidata dal vecchio maestro, con i suoi ritmi e le sue melodie è in grado di trasmettere tantissima allegria e soprattutto un implacabile desiderio di fare festa.
A turno, le quadriglie salgono sul palco, dove il maestro vecchio prima, e quello nuovo poi, danno un piccolo saggio di quello che accadrà in seguito. Una volta terminata la vicenda del ”ratto”, tutti si muovono verso il villaggio delle quadriglie che con ansia attende di essere inaugurato. E’ lì, infatti, che durante tutta la settimana, nei tendoni assegnati alle quadriglie si svolgeranno le prove necessarie a creare la giusta sintonia tra maestro e musicisti.